Colloqui Perfetti

2 Aprile, 2021 By Andrea Abondio

La ricerca di lavoro è spesso vista come una fonte di stress senza limite: devi scrivere un CV e una lettera di presentazione, avere successo nel tuo colloquio di lavoro, fare una buona impressione dai primi secondi, occuparti della tua capacità di vendita senza perdere l’equilibrio, rispondere perfettamente alle domande poste, negoziazione di uno stipendio, ecc.

Nello scorso anno, secondo alcuni sondaggi recenti, 4,2 milioni di persone hanno dichiarato di aver preso provvedimenti per trovare un lavoro. Tra questi, il 66% era disoccupato, il 25% era occupato e il 6% era inattivo.

Come fare la differenza tra gli altri concorrenti durante un colloquio di lavoro? Ecco la nostra mini guida completa!

 

La fiducia in sé:

Di fronte a situazioni stressanti, spesso sentiamo una piccola voce dirci che ci mancano le capacità, che siamo incompetenti, che ci manca la coerenza, la fiducia in noi stessi, etc.

Il nostro consiglio è, ogni volta che questi pensieri emergono, sostituirli con pensieri più obiettivi, anche positivi. Ad esempio: “fai pena, perché hai fatto domanda per questo lavoro?”

Piuttosto, si pensi a questo: “Non sono incompetente, posso fare molte cose”

Dobbiamo imparare ad avere fiducia nelle nostre capacità!

 

L’importanza di prepararsi per andare in scena:

Simulare un colloquio è uno dei baluardi contro lo stress da mobilitare per preparare un colloquio di lavoro, perché visualizzare la scena aiuterà il cervello a programmare sé stessi per avanzare e avere successo. Come una prova per uno spettacolo teatrale, immagina il tuo arrivo in ufficio o nell’ufficio di reclutamento.

Il linguaggio del corpo, in primo luogo: arrivare con un sorriso sincero senza essere compiaciuti e adottare un approccio diretto e determinato, invierà un segnale al reclutatore, l’idea che tu abbia fiducia in te stesso.

Per distinguersi, può essere utile porre domande aperte al datore di lavoro. Lo stesso accade nelle società di head-hunters. E sì, il recruiter ti farà sicuramente la seguente domanda: hai qualche domanda?

Rispondere in senso negativo può indicare una mancanza di interesse. Porre le tue domande è un’opportunità per guadagnare punti, in quanto ti consente di sottolineare il tuo interesse per la posizione proposta.

 

Comunica con la tua esteriorità:

Ai colloqui di lavoro, è importante non solo il tuo CV ma anche come appari.

Ai colloqui di lavoro, è importante studiare non solo il tuo CV ma anche il tuo look!

Trovare le parole giuste non è sufficiente per convincere un reclutatore: il linguaggio del corpo e la comunicazione non verbale rappresentano fino al 90% del messaggio che si desidera trasmettere.

Per iniziare, dai primi secondi, ricordati la stretta di mano. L’obiettivo di questo gesto è dimostrare di avere fiducia in te stesso. Ricordiamo che la prima impressione è spesso quella che stabilisce la decisione finale del reclutatore, quindi non porgere le mani troppo dolcemente: agita energicamente e francamente la mano della persona (senza rompere le ossa), guardando dritto negli occhi.

Seguite con il saluto di convenienza “buongiorno”, e sorridete un po’ allo stesso tempo, se possibile.

 

L’atteggiamento da avere in un colloquio di lavoro:

sistemati sulla sedia stai dritto e leggermente inclinato in avanti, le gambe parallele e i piedi appoggiati a terra.

Non abbiate paura anche di fare gesti con le mani per accompagnare le vostre parole: il reclutatore cercherà senza dubbio di interpretare questo linguaggio non verbale.

Le mani incrociate sono sinonimo di rinuncia e sfiducia. Al contrario, le braccia aperte, distanziate e comunicative invieranno il segnale che uno si esprime con facilità, con eloquenza.

Nello scambio, è anche necessario prendersi cura della respirazione – per aiutare a gestire lo stress – e l’attenzione prestata al proprio interlocutore. 

Perché se lui / lei fa domande aperte e tu rispondi balbettando una risposta incerta, sarà logicamente visto come una strategia da parte tua per porre fine alla comunicazione.

È meglio dettagliare le tue risposte se le domande del colloquio ci invitano a farlo. Ad esempio, con la famosa frase “Mi dica qualcosa di lei!”.

Evita di iniziare quando arriva il momento di negoziare il tuo stipendio. Non esitare a dichiarare i tuoi salari, se ti viene chiesto, è un modo per il reclutatore di verificare ancora una volta se conosci il prezzo del mercato, ossia la remunerazione per la posizione in questione.